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Ayurveda - Consigli per la stagione invernale

Le giornate invernali sono brevi e buie, e per alcuni sono causa di depressione. Mancanza di luce solare, cieli grigi, clima rigido... tutto sembra così cupo. In questo periodo dell’anno le poche ore diurne e la conseguente mancanza di luce solare possono causare depressione dovuta alla mancanza di vitamina D. 
Per trattenere il calore, il corpo riduce il flusso sanguigno verso l’apparato respiratorio, aumentando così il rischio di contrarre influenze o raffreddori. I tuoi polmoni potrebbero non essere pronti per lo sforzo improvviso dovuto al contatto con l’aria aperta. Se spalando la neve respiri con la bocca aperta, i polmoni potrebbero raffreddarsi rapidamente. Se senti freddo, oppure dolori ai polmoni durante la fase di inspirazione, la temperatura degli stessi potrebbe essere troppo bassa e quindi sarebbero particolarmente vulnerabili alle infezioni respiratorie. Cerca invece di respirare dal naso o di indossare una sciarpa.

Non ammalarti, godi al massimo le bellezze della stagione invernale, piena di sorprese.

Gli individui Pitta non hanno nessun problema con le temperature invernali. In ogni caso, noteranno che l’appetito sarà ancor più vorace del solito. Mangia in orario per evitare di avere sempre fame! 

Se ti sei vestito troppo, noterai che il tuo Kapha ne risulterà appesantito, con sintomi di nausea e muco denso. 
I cibi ricchi e grassi rendono il sangue lento e viscoso, con conseguente rallentamento del metabolismo e relativa tendenza, per gli individui Kapha, a dormire troppo in questo periodo dell’anno. Il clima freddo, la mancanza di esercizio, la dieta troppo ricca in occasione delle festività contribuiscono al ristagno del sangue. In inverno i sintomi di tale ristagno diventano più evidenti. La pelle può apparire gonfia o infiammata, soprattutto su braccia e gambe e in presenza di cattiva circolazione. Potresti sentirti stanco e pesante, sia a livello fisico, sia mentale. Il ristagno è anche collegato al calo dell’immunità.
Per rimettere il sangue in movimento, prova fare un bagno caldo almeno una volta alla settimana. Vestiti a strati e con indumenti molto caldi.

Routine ayurvedica per il mese di dicembre/gennaio
Dicembre/gennaio è il mese solitamente dedicato all’esagerazione: feste, dolci di natale fatti in casa ecc.
Per evitare di sovraffaticare l’intestino, soprattutto di notte, mentre sei a letto, evita di mangiare dopo le 20. Prima di uscire al freddo, l’ideale è una bella colazione calda. Nel corso della giornata bevi piccoli sorsi di acqua calda, per riscaldarti, tenerti idratato e purificarti. Tieniti attivo per evitare che il sangue ristagni e che le buie giornate invernali causino episodi di depressione.
Rakta è il termine ayurvedico per la componente rossa del sangue. Hai mai notato che in inverno tutti sembrano pallidi? Il desiderio di cibi e alimenti di colore rosso è il tentativo del corpo di far tornare un po’ di colore sulle guance. Questo tipo di cibi è utile anche per disintossicarsi dopo aver esagerato un po’ durante le feste. I colori rosso e viola sono rari negli alimenti e indicano una forte presenza di flavonoidi antitumorali e antiossidanti. Aumentano l’attività degli enzimi detossicanti del fegato, prevengono la crescita dei tumori e riducono le infiammazioni. Mangia prugne, melograni e mirtilli rossi a volontà.
Continua a preparare zuppe e stufati. Verdure ben cotte come il cavolo e la verza hanno un sapore lievemente amarognolo. Aggiungile agli stufati e alle zuppe, per renderli più digeribili, sopratutto agli individui Vata.
Gli individui Kapha devono iniziare a ridurre l’apporto di dolci a base di latte. Le qualità fredde, umide e pesanti del latte provocano sia stanchezza, sia un accumulo eccessivo di muco.

Erbe consigliate per il mese di gennaio
Le temperature rigide rallentano l’attività cardiaca e causano la contrazione dei vasi sanguigni. Per questo motivo la pelle sembra opaca e senza vita, per non parlare dell’accumulo di tossine. Una tazza calda di infuso di basilico sacro è un rimedio perfetto per il mese di gennaio, ideale per riscaldarsi e ristabilire la circolazione sanguigna. Proverai una sensazione di calore e di sazietà interiore.
I chiodi di garofano sono un altro efficace vasodilatatore, e portano il sangue fino alla superficie della pelle. I chiodi di garofano hanno un sapore ben definito e un retrogusto acre. Il retrogusto acre, una combinazione di sapori amari e pungenti, aiuta a disperdere l’accumulo di umidità e attiva la vitalità (prana). I cibi e gli alimenti con retrogusto acre di solito riscaldano. Contribuiscono alla circolazione del sangue.
La curcuma è nota per essere una fonte di calore e un anti-infiammatorio. Purifica, rinvigorisce e rende più fluido il sangue, ideale per i freddi mesi invernali. 
Anche la cannella e lo zenzero essiccato contribuiscono a scaldare il sangue (rakta).

Per i polmoni
Se senti dolori o freddo ai polmoni dovuti all’esposizione a temperature rigide, proteggili con la cannella o il pepe nero. Utilizza miele e cannella per sciogliere il muco e alleviare il mal di gola.

Tè invernale alle spezie, per riscaldarsi:
Ingredienti:
  • Acqua
  • Semi di finocchio: 1 cucchiaino
  • Cardamomo: 2-3 capsule
  • Semi di pepe nero: 3-4.
  • Chiodi di garofano: 1.
  • Anice stellato: 1 capsula
  • Bastoncino di cannella: ½.
  • Zenzero fresco grattugiato: 1 cucchiaino
 
Bollire l’acqua e tutti gli ingredienti per 10 minuti. Preparare come una tisana. Da bere caldo!
 
Dr. Ajith Chakrapani, specialista ayurveda presso il Thermana&Veda Ayurveda Centre